Dott.ssa Roberta Cumin

IL BENESSERE IN MUSICA
Programma integrato di psicologia del benessere e musica

Scopo del progetto

Incremento della sensazione di benessere fisico ed emotivo. Aumento del grado di consapevolezza di sé. Affinamento delle capacità relazionali e comunicative. Potenziamento dellintuizione e della creatività. Gestione dello stress.

Utenti

E rivolto a persone che abbiano unetà superiore ai 16 anni suddivise eventualmente in gruppi omogenei per fasce detà (min. 13 – 15 persone per gruppo, max 25).

Obiettivi

  • La scoperta del proprio corpo attraverso attività e movimenti mirati accompagnati dallascolto di brani musicali di genere diverso: classico, new age, etnico, jazz, ecc.. anti-ginnastica, metodo Feldenkrais.
  • Integrazione lato maschile e femminile della personalità attraverso drammatizzazioni di ruoli differenti (movimenti e comportamenti stimolati dallascolto della musica).
  • Scoperta e sviluppo di caratteristiche personali al fine di migliorare la relazione con se stessi e con gli altri.
  • Potenziamento delle capacità percettive tramite lintegrazione delle informazioni provenienti dai sensi attraverso esercitazioni pratiche accompagnate da sottofondo musicale.
  • La musica come mezzo per stimolare la creatività individuale in ogni settore della vita quotidiana.
  • Danza-terapia: individuale e di gruppo.
  • Sviluppo delle capacità collaborative, comunicative e di relazione utilizzando i suoni prodotti da strumenti vari per esprimere la propria personalità.
  • Luso del suono della voce per scoprire se stessi e scaricare tensioni.
  • Bioenergetica e automassaggi con sottofondo musicale per scaricare tensioni fisiche e ansie psicologiche.

Modalità

Sedute settimanali della durata di un’ora e mezza – due ore con la possibilità di organizzare una volta ogni due mesi delle sedute d’addestramento più approfondite su determinate tematiche. In questo caso gli incontri durerebbero 4 ore circa e verrebbero svolti nelle giornate di sabato o di domenica.
Le sedute prevedono una parte teorica di introduzione della tematica, una parte pratica e una parte finale di condivisione di gruppo di quanto vissuto.
La durata complessiva del corso va da ottobre a maggio con possibilità d’inserimento, nel gruppo,in itinere.


Dott.ssa Roberta Cumin

GIOCO E SPORT ALL'ARIA APERTA

Periodo: primavera - estate

Destinatari: bambini dai 6 agli 11 anni.

Istruttore responsabile: psicologo delletà evolutiva con tesserino CONI per lavviamento allo sport.

Finalità: sviluppo della struttura fisica, delle capacità motorie di base. Potenziamento delle abilità relazionali. Eventuale avviamento ad uno sport sano ed equilibrato e avvicinamento al gioco creativo. Scoperta della natura.

Modalità di intervento: incontri pomeridiani a scadenza settimanale della durata di 2 ore circa da svolgersi allaperto o in sale pubbliche, suddivise in 1) attività ludica-ricreativa con finalità psicomotoria; 2) attività di avviamento allo sport; 3) momento di confronto e condivisione.

Sede del progetto: Un parco cittadino (o bosco se presente nelle vicinanze del centro abitato) predisposto allaccoglienza del pubblico; un campo sportivo attrezzato per latletica; una piscina scoperta; una palestra da utilizzare nel caso di pioggia.

PROGRAMMA

IL GIOCO: fattore determinante nella crescita e nello sviluppo personale del bambino.

  • Individuale, di coppia, di squadra.
  • Creativo.
  • Organizzato - con regole o disorganizzato - senza regole.
  • Psicomotorio.
  • Sportivo.
  • A terra o in acqua.

LO SPORT: elemento facilitante lo sviluppo psicomotorio, fisico – strutturale, emotivo, cognitivo e sociale.

  • Avviamento allo sport: educazione motoria di base per lo sviluppo armonico di tutti i distretti muscolari e scheletrici.
  • Affinamento delle capacità relazionali.
  • Esplorazione del mondo acquatico: primi approcci con lacqua.
  • Superamento dei timori relativi a questo elemento: immersione, respirazione e tuffi. Utilizzo in acqua di attrezzi per migliorare la coordinazione e la motricità. Giochi vari. Le basi del nuoto.

LA NATURA: conoscenza e rispetto verso la Grande Mamma.

  • Escursioni in parchi inseriti nel contesto cittadino ma che riproducono un ambiente naturale.
  • Attività ludiche e psicomotorie di gruppo.
  • Esplorazione e scoperta del territorio.
  • Eventuali esercitazioni sul percorso ginnici esistenti.

Dott.ssa Roberta Cumin e Dott.ssa Marina Gerin Birsa

PROGETTO SCUOLA E SPORT
Analogie di due mondi altamente competitivi

Applicazione delle tecniche di mental training in ambito scolastico.

Periodo: ottimale da ottobre a maggio (intero periodo scolastico)

Destinatari: Insegnanti (1° gruppo), Studenti (2° gruppo), Genitori (3° gruppo).

Relatori: psicologi sportivi ed evolutivi, formatori, counselor

Modalità di intervento

PRIMA FASE: incontri a scadenza settimanale della durata di due ore ad incontro, divise in una presentazione teorica della tematica e in un momento di confronto e discussione.
SECONDA FASE: incontri pratico-esperienziali della durata di due ore a scadenza settimanale in cui approfondire, personalmente, le tematiche teoriche affrontate durante la prima fase del progetto

PROGETTO RIVOLTO AGLI INSEGNANTI (1° gruppo):

Abbiamo individuato 10 tematiche da proporre:

  1. Tecniche di rilassamento, gestione dell'ansia e dello stress.
  2. Visualizzazione, in particolare le difficoltà riscontrate durante le interrogazioni.
  3. Goal Setting e formazione degli obiettivi, metodologia di studio, Problem Solving.
  4. Strategie di comunicazione, mettersi nei panni dello studente (Role Playing).
  5. Gestione del gruppo-classe.
  6. Motivazione e Autostima.
  7. Gestione dei conflitti giovanili, Gestione e comprensione delle Emozioni.
  8. Rapporto con i genitori.
  9. Leadership.
  10. Attenzione, concentrazione e fattori distraenti.

PROGETTO RIVOLTO AGLI STUDENTI (2° gruppo):

Le tematiche e le modalità rimangono le stesse, fatta eccezione per come affrontare l' interrogazione con le tecniche di visualizzazione e Role Playing improntato sul mettersi nei panni dell'insegnante.

PROGETTO RIVOLTO AI GENITORI (3° gruppo):

Incontri serali di due ore una volta ogni tre settimane.

Queste sono le tematiche che intendiamo proporre:

  1. Tecniche di rilassamento, gestione dell'ansia e dello stress, affaticamento da studio
  2. Corretta alimentazione
  3. Comunicazione genitori - ragazzi (gap generazionale)
  4. Gestione dei conflitti giovanili, gestione e comprensione delle emozioni
  5. Psicologia dell'età evolutiva
  6. Uso e abuso di sostanze (droghe, alcool, psicofarmaci)
  7. Motivazione e autostima
  8. Leadership: l'autorità genitoriale e il rispetto delle regole.

Presentazione di una relazione, al termine dei lavori, in una conferenza aperta a tutti i partecipanti.


Dott.ssa Roberta Cumin e Dott.ssa Marina Gerin Birsa

MENTAL TRAINING IN MUSICA
Tecniche del rendimento psicofisico in ambito musicale.

Periodo: ottimale, ottobre – maggio (intero periodo scolastico).

Destinatari: allievi di conservatorio, maestri diplomati, professori.

Mental trainer: psicologi.

Finalità: utilizzo delle tecniche della psicologia-applicata in ambito musicale per il potenziamento delle capacità di gestione produttiva dello stress e per il raggiungimento di una prestazione deccellenza attraverso la manifestazione ottimale delle abilità potenziali.

Modalità di intervento: 1 lezione di gruppo alla settimana della durata di 2 ore tenuta da una o due psicologhe (in relazione al numero di partecipanti 15 - 20 partecipanti per gruppo). Gruppi suddivisi in base alletà.

Tematiche.

  1. Metodologia di studio, pianificazione e utilizzo ottimale del tempo, capacità di risoluzione creativa di problemi pratici (Problem Solving).
  2. Tecniche di rilassamento, gestione dell'ansia e dello stress da prestazione.
  3. Attenzione, concentrazione e fattori distraenti.
  4. Visualizzazione e ideo-programmazione, in particolare per le possibili difficoltà durante le prestazioni musicali: esami, audizioni, concorsi.
  5. Formazione degli obiettivi (Goal Setting).
  6. Strategie comunicative verbali e non verbali (musica).
  7. Motivazione e Autostima.
  8. Gestione dei conflitti interpersonali.
  9. Gestione e comprensione delle emozioni.

Presentazione di una relazione, al termine dei lavori, in una conferenza aperta a tutti i partecipanti e interessati.

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