Ogni giorno ci alziamo, andiamo a lavorare, facciamo tutte quelle cose che fanno parte
della nostra vita, ma ogni giorno non possiamo distogliere lo sguardo dagli occhi di quei
bambini che due anni fa divennero testimoni oculari di uno dei peggiroi crimini della
storia. In pochi attimi passarono dalle matite colorate alle bombe, dai sogni alle
cronache di una realtà Dowstoewskana. A loro un abbraccio grande come la nostra Nazione
che li avvolga all'inizio del nuovo anno con un triplice messaggio e tre chiavi di lettura:
Non mostriamo ciò che è adesso, cominciamo a pensare a come potrebbe diventare la loro
vita domani. Non puntiamo il dito sul dolore e non diamo troppo spazio e importanza al
terrore ma tendiamo la mano alla gioia per ipotizzare educazione, prevenzione, speranza.
Osserviamo gli adulti che aiutano i bambini a crescere con gioia.
Pensimeo ai Paesi piu' grandi e piu' fortunati che aiutano i Paesi piu' giovani a
crescere.
E tutto comincia con un concetto rubato all'etologo Franz De Waal il quale, in un secolo
in cui non si fa che parlare di guerre, attentati, terrorismo ed in una epoca in cui si
riteneva che l'unico comportamento naturale della specie umana fosse l'aggressività,
lancia un messaggio ottimistico e contro corrente dimostrando scientificamnete che per la
specie umana fare la pace è altrettanto biologicamente naturale del fare la guerra.
A questo scopo il Centro Studi di Psicologia dell'Arte e Psicoterapie Espressive con la
partecipazione di: ministero Affari esteri, Ministero Istruzione Università e Ricerca
Direzione Regionale Toscana CSA Arezzo e Siena, Centro Russia Ecumenica- Roma. Università
degli Studi di Siena, Provincia di Siena e Comune di Siena, ha realizzato un calendario
nel quale foto gioiose accompagnate da frasi significatIve tratte dalla poesia, dalla
musica, dall'arte, mostrano la gioia dello stare insieme con gioia fra bambini e adulti.
L'iniziativa è stata pubblicizzata anche sul numero 1- 2 di Anna del 2006. Chi volesse
acquistare i calendari può entrare nel sito: www.arteescienza.it o alla e.mail:
pdei@yahoo.com.
Grazie
Paola Dei
