|
Referente di Psymedisport Group:
Dott.ssa Marina Gerin Birsa

Elenco Operatori |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
© copyright 2003-2006 , Psymedisport |
|
|
|
|
|
L'abilità di immaginare va allenata allo scopo di:
1. aiutare gli atleti a rivedere i propri errori tecnici e correggerli;
2. affrontare ed eliminare i fattori distraenti;
3. rinforzare lo spirito di squadra;
4. sviluppare la motivazione, divenire consapevoli del proprio valore, gestire l'ansia
e lo stress, modificare stile attentivo e pensare a raggiungere il proprio obiettivo.
- La capacità di visualizzare negli atleti di ogni età ed ogni sport non è sfruttata se non occasionalmente ed in maniera del tutto spontanea ed inconsapevole.
- Gli atleti del settore giovanile hanno una maggiore predisposizione ad utilizzare l'immaginazione rispetto agli atleti adulti.
- Ci si può visualizzare sia dall'esterno (come se ci vedessimo in un filmato) che dall'interno: la visualizzazione più efficace è quella in cui ci si vede dall'interno (rispecchia meglio la condizione reale).
- L'atleta non ha bisogno di stimoli esterni per immaginare, ma una corretta visualizzazione può essere stimolata e rafforzata dalla visione di un altro atleta mentre compie il gesto atletico che si vuole migliorare, oppure si può procedere con l'ausilio di filmati videoregistrati dell'atleta stesso.
- L'immaginazione è multisensoriale, deve impegnare non soltanto il senso visivo, ma anche il senso uditivo, olfattivo, tattile e cinestetico; più riusciremo a rendere l'immagine completa e fedele alla realtà, maggiori saranno i risultati.
- La letteratura scientifica dimostra che la visualizzazione incrementa le prestazioni degli atleti.
- L'immagine deve essere il più possibile vivida e non confusa o dai contorni poco chiari e definiti.
- L'atleta deve essere in grado, dopo poche settimane, di controllare ciò che immagina durante le sessioni pratiche: è importante riuscire a non distrarsi durante gli esercizi, o persino addormentarsi!
- All'inizio del ciclo di Mental Training l'atleta dovrebbe esercitarsi in un ambiente tranquillo, privo di rumori che possano disturbare la sua concentrazione: poi sarà in grado di visualizzare le immagini che desidera anche pochi minuti prima della gara.
- Come ho già accennato, rilassarsi e visualizzare non significa scivolare inconsapevolmente nel sonno: una sessione che termina in questo modo non è una sessione portata a compimento nel migliore dei modi.
- Per ottenere dei buoni risultati l'atleta dovrà allenarsi mentalmente a visualizzare quotidianamente: bastano pochi minuti al giorno.
- L'allenamento dell'immaginazione motoria può essere praticato anche quando gli atleti sono stanchi, quando sono infortunati o quando gli impianti e le attrezzature non sono momentaneamente accessibili.
- Gli atleti dovrebbero immaginare non soltanto la loro prestazione, ma anche il risultato della prestazione, come vedremo nel lezione dedicato alla formazione degli obiettivi.
- Può essere di aiuto, per perfezionare le abilità, usare l'immaginazione rallentata come se fosse una moviola, mentre non è consigliabile in nessun caso immaginare una scena accelerata.
- L'immaginazione deve essere sempre preceduta da una sessione di rilassamento.
Dott.ssa. Marina Gerin Birsa
|
|
|
Psymedisport.com Group
Gruppo di studio e di lavoro
Referente: Dott.ssa Marina Gerin Birsa www.psymedisport.com/elenco/Gerinbirsa.html
Psicologa ad indirizzo clinico, accr. c/o l'Ordine degli psic. del Friuli V.G. nr. 246/III.
Sede operativa:
Vicolo Cividale Nr. 6, Aquileia (UD) 33051
Tel. 347 9347685 oppure 0431 919176
E - mail gerinbirsa@tiscalinet.it
|
|
|
|
|
|
|
|