Progetto "Dammi un cinque: mettiamoci in gioco"

Preparazione questionari ed elaborazione della relazione Dott.ssa Marina Gerin Birsa psicologa dello sport,

con la partecipazione di: Coop Consumatori Nordest, Ass.Calcio Libero Atletico Rizzi, U.S. Rizzi Volley, Nuova Atletica Tavagnacco, Rangers S. Rocco, C.N.G.E.I., Fondazione Casa dell'Immacolata, Comunità Cristiana di S. Domenico, Circolo Culturale Nuovi Orizzonti, Parochie dai Ris, Centro Regionale di Psicologia dello sport, Polisportiva Pasian di Prato, il Poliedro, Aracon Cooperativa sociale Onlus in collaborazione con il Comune di Udine - Dip. Politiche sociali educative e culturali, la Scuola media "Divisione Julia" e la Direzione Didattica IV Circolo di Udine.

Introduzione al progetto

L'idea di proporre dei questionari e della successiva restituzione tramite una conferenza di due ore al termine del progetto "Dammi un cinque" (coronato da una giornata di Mini-olimpiadi) nasce dall'esigenza di verificare se lo sport e le figure ad esso collegate (nella fattispecie i genitori) veicolano un messaggio educativo in termini di promozione alla socialità, al confronto e al rispetto di sè e degli altri, con la speranza di trovare dei valori improntati al benessere psicofisico e non alla vittoria a tutti i costi.

Lo scopo della somministrazione di questo questionario, che è stato diviso in 3 versioni (bambini che fanno sport, bambini che non fanno sport e genitori dei bambini che fanno sport), è quello di verificare:

- l'importanza dello sport anche in funzione del tempo libero

- quali messaggi provengono dal mondo genitoriale;

- la valenza sociale attribuita allo sport ;

- i concetti di soddisfazione/divertimento nei bambini nei confronti dello sport.

L'esame che verrà compiuto sui dati provenienti dalle 3 schede ci permetterà di ottenere uno sguardo d'insieme sulla situazione vissuta dai bambini ed eventualmente potrà porsi come discorso di base per creare nuove iniziative ed opportunità di studio e di intervento, anche in nome delle eventuali discrepanze tra i bambini più piccoli e i ragazzi e tra la visione adulta rispetto a quella giovanile. Gli autori dai quali ho tratto spunto per la creazione di questo questionario sono pedagogisti e psicologi: E. Restani, D. Senarega, E. Sarto, J.S. Bruner, A. Giannini e L.S. Vygotskij, attraverso alcuni articoli apparsi sul Giornale Italiano di Psicologia dello sport e su Movimento (ex organo ufficiale della Associazione Italiana Psicologia dello sport).

La conferenza conclusiva ha avuto luogo a Udine il 31 maggio con la presentazione dei risultati dell'indagine effettuata su circa 1.100 persone; qui di seguito illustro alcuni risultati emersi dalla ricerca:

Parte generale: Questionario dei genitori dei bambini che fanno sport:

1. Chi ha consigliato tuo figlio nella scelta dello sport?

1c

Mio figlio

44,8

1a

Io genitore

38,3

1b

Un amico di mio figlio

12,6

1d

Gli insegnanti

1,6

1e

Il medico

1,6

1f

Altro

1,1

I genitori affermano, nella misura del 44,8%, che il proprio figlio sceglie lo sport da praticare, seguito dal loro consiglio (38,3%), dal consiglio di un amico del proprio figlio (12,6%) e, in percentuale trascurabile, dal consiglio degli insegnanti, del medico o di altre persone. Questa domanda è stata posta per rilevare la motivazione estrinseca o intrinseca del piccolo atleta secondo la visione del genitore, che più o meno mette sullo stesso piano il desiderio del bambino ed il suo consiglio.

2. Perchè tuo figlio ha scelto questo sport?

2a

Perchè gli piace

73,8

2e

Per divertirsi

20,8

2d

Per stare con il suo amico

3,3

2c

Perchè vuole vincere

1,1

2f

Altro

1,1

2b

Perchè piace a me o al mio compagno/a

0,0

Secondo i genitori il figlio ha scelto il suo sport perchè gli piace in percentuale davvero significativa (73,8%), seguito dal fatto che si diverte (solo il 20,8%), e in percentuale trascurabile per stare con un suo amico, perchè vuole vincere, perchè lo sport piace ai genitori o per altri motivi. La motivazione del piacere e quindi della predisposizione a frequentare l'ambiente sportivo e a cimentarsi con determinati gesti motori è predominante, quel 73,8% rappresenta il secondo valore della parte della ricerca riservata ai genitori, e in questa domanda la parola divertimento rappresenta solo poco più del 20% (20,8%) delle possibili risposte, un valore non molto alto se consideriamo la giovane età del campione esaminato (6 - 14 anni).

3. Secondo te tuo figlio è contento di praticare il suo sport?

3a

Sì, molto contento

74,9

3b

Sì, abbastanza contento

21,9

3c

Una via di mezzo

2,2

3d

No, non è molto contento

0,5

3e

No, non è per niente contento

0,5

Secondo i genitori il bambino è molto contento di praticare il suo sport (74,9%) in percentuale molto alta, il 21,9% dice che è abbastanza contento, mentre le altre voci (una via di mezzo, non è molto contento e non è per niente contento) sono irrilevanti. Il 74,9% è la percentuale più alta di questa parte di ricerca e testimonia un alto grado di soddisfazione che, sempre secondo i genitori, è presente nella pratica sportiva dei ragazzini. Cercheremo di capire il perchè di quel 21,9% che ci dice che sono abbastanza contenti, ma non del tutto.

4. Il gruppo sportivo che frequenta tuo figlio...

4b

Lo fa giocare e divertire

60,7

4d

Lo aiuta a crescere

29,0

4c

Lo fa fare nuove amicizie

6,0

4a

Lo fa sentire importante

4,4

4e

Lo fa vincere

0,0

4f

Altro

0,0

Secondo i genitori il gruppo sportivo che frequenta il figlio lo fa giocare e divertire (60,7%), lo

aiuta a crescere (29%), ed in misura molto meno rilevante lo fa fare nuove amicizie (6%), lo

fa sentire importante (4,4%) e secondo loro non ci sono dei motivi di frequentazione legati alla vittoria..

Queste risposte mettono in rilievo come l'aspetto ludico ed educativo sia molto apprezzato dai genitori, mentre

mentre non si può dire lo stesso dell'ambiente sportivo inteso come momento di aggregazione sociale,

probabilmente rispetto alla scuola, all'oratorio, ai vicini di casa e ad altri ambienti.

5. Quando tuo figlio commette un errore in gara cosa gli dici?

5a

Gli dico di impegnarsi di più

45,4

5c

Gli dico che non importa

39,9

5f

Altro

7,7

5e

Non dico niente perchè non ero presente

6,0

5b

Grido al suo avversario o al suo allenatore

1,1

5d

Gli dico che non è bravo

0,0

Secondo i genitori dei piccoli atleti ci sono due risposte frequenti a questo evento: dicono al bambino di impegnarsi di più (45,4%), oppure gli dicono che non importa (39,9%); i genitori che non dicono niente perchè non erano presenti sono il 6%, altre risposte sono poco o per nulla significative.

Segnaliamo l'importanza data dai genitori all'impegno e alle aspettative che questa risposta cela al suo interno, e sottolineiamo il 6% dei genitori che per vari motivi non sono presenti alle gare.

6.In generale cosa dovrebbe insegnare lo sport?

6d

Bisogna and. d'acc. con gli altri e imp. a stare in gruppo

48,6

6c

Si deve imparare a vincere e a perdere

27,9

6e

L'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate

20,8

6a

La cosa più importante è la vittoria

1,6

6f

Lo sport è sfida e competizione sin dalle prime partite

0,5

6h

Altro

0,5

Secondo i genitori principalmente lo sport dovrebbe insegnare ad andare d'accordo con gli altri e imparare a stare in gruppo (48,6%), al secondo posto viene il concetto di imparare a vincere ma anche a perdere con il 27,9%, al terzo posto troviamo che secondo loro lo sport insegna che l'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate, mentre solo l'1,6% pensa che la cosa più importante sia la vittoria e solo lo 0,5% crede che lo sport sia sfida e competizione sin dalle prime partite.

Quasi la metà del campione esaminato pensa all'attività sportiva come occasione per imparare a stare in gruppo nelle Associazioni, nei Clubs e in squadra, cercando di andare d'accordo al di là delle differenze individuali. Solo il 27,9% si sofferma sull'importanza del saper accettare e vivere bene sia la vittoria che la sconfitta.

Questionario dei bambini che fanno sport (6 - 14 anni)

3. Chi ti ha consigliato nella scelta del tuo sport ?

3a

I miei genitori

27,8

3b

Un amico

12,0

3c

Io

56,1

3d

I miei insegnanti

1,3

3e

Il medico

1,8

3f

Altro

0,9

I bambini affermano che sono loro ad aver scelto il loro sport (56,1%), mentre il consiglio dei genitori è nettamente al secondo posto (27,8%) :

al terzo posto troviamo il consiglio di un amico (12,0%) e, in percentuali trascurabili, altre figure vicine al bambino.

Confrontiamo le percentuali date da genitori e bambini alla stessa domanda:

Genitori Bambini

Il bambino 44,8% 56,1%

Genitori 38,3% 27,8%

Un amico 12,6% 12,0%

I bambini hanno la sensazione più netta di aver scelto loro la loro attività sportiva e di aver seguito meno il consiglio dei genitori, mentre il peso dell'influenza di un amico è quasi uguale in entrambe le risposte.

4. Perchè hai scelto il tuo sport?

4a

Perchè mi piace

61,2

4b

Perchè piace ai miei genitori

3,4

4c

Perchè voglio vincere

2,5

4d

Per stare con il mio amico

7,7

4e

Per divertirmi

22,5

4f

Altro

2,7

I giovani atleti hanno scelto il loro sport perchè gli piace (61,2%), in secondo luogo per divertimento (22,5), al terzo posto troviamo il desiderio di stare con un amico (7,7%), al quarto posto perchè piace ai loro genitori (3,4%) ed infine perchè vogliono vincere (2,5%).

Anche qui confrontiamo le percentuali date dai genitori e dai bambini:

Genitori Bambini

Perchè piace 73,8% 61,2%

Per divertimento 20,8% 22,5%

Per l'amico 3,3% 7,7%

Per vincere 1,1% 2,5%

Piace ai genitori 0,0% 3,4%

Mentre la percentuale del divertimento è quasi identica (21-22%), la motivazione del piacere e quindi della passione è sempre molto alta (61,2%, secondo dato più alto in questa parte della ricerca) ma minore di quella data dai genitori, il 12,6% di differenza di percentuale che si disperde nelle altre risposte; da notare il 3,4% dei bambini che ci dicono di fare attività sportiva perchè piace ai loro genitori contro lo zero da parte degli stessi.

5. Sei contento di praticare il tuo sport?

5a

Sì, molto contento

85,9

5b

Sì, abbastanza contento

10,0

5c

Così così...

2,9

5d

No, non sono molto contento

0,7

5e

No, non sono per niente contento

0,5

Altissima la percentuale dei ragazzini che rispondono di essere molto contenti di praticare il loro sport (85,9%, percentuale più alta in questa parte della ricerca), il 10% è abbastanza contento, il 2,9% lo è così così,

lo 0,7% non è molto contento mentre lo 0,5% non lo è per niente.

Confrontiamo i dati con quelli dei genitori:

Genitori Bambini

Sì, molto 74,9% 85,9%

Sì, abbastanza 21,9% 10,0%

Così così 2,2% 2,9%

Non molto 0,5% 0,7%

Per niente 0,5% 0,5%

Come si può constatare, i bambini percepiscono di più un senso di soddisfazione piuttosto elevata, mentre i genitori hanno l'impressione che non sempre i loro figli siano così contenti: le altre percentuali combaciano quasi perfettamente nei due gruppi.

6. Il gruppo sportivo che frequenti...

6a

Mi fa sentire importante

10,0

6b

Mi fa giocare e divertire

49,8

6c

Mi fa stare con gli altri

17,2

6d

Mi aiuta a crescere

17,2

6e

Mi fa vincere

4,3

6f

Altro

1,6

Secondo i ragazzini il gruppo sportivo che frequentano li fanno giocare e divertire (49,8%), al secondo posto troviamo a pari merito il fatto di farli stare con gli altri e di aiutarli a crescere (17,2%), solo al quinto posto il fatto che li fa vincere (4,3%).

Confrontiamo anche queste percentuali:

Genitori Bambini

Giocare e divertire 60,7% 49,8%

Aiuta a crescere 29,0% 17,2%

Stare con gli altri 6,0% 17,2%

Sentire importante 4,4% 10,0%

Vincere 0,0% 4,3%

In questa domanda le discrepanze sono maggiori: al primo posto come importanza troviamo per entrambi i gruppi che il gruppo sportivo fa giocare e divertire il bambino, con una percentuale maggiore dell' 11% per il bambino; il fatto che lo aiuti a crescere e che quindi abbia delle implicazioni pedagogiche è ovviamente più evidente ai genitori (29,0%), mentre per i bambini il gruppo sportivo è un importante luogo di aggregazione (17,2%), risposta più rilevante rispetto alla sensazione che hanno i genitori. Il fatto che lo faccia sentire importante e quindi particolarmente considerato e soddisfatto è abbastanza sentito dai ragazzini (10,0%). E' interessante notare lo scarto del 4,3% sul concetto di vittoria, totalmente distante dalla mente dell'adulto (0,0%).

7. I tuoi genitori, quando commetti un errore in gara, cosa dicono?

7a

Mi dicono di impegnarmi di più

28,8

7b

Gridano al mio avversario o al mio allenatore

0,9

7c

Mi dicono che non importa

53,4

7d

Mi dicono che non sono bravo

2,0

7e

Non dicono niente perchè sono altrove

10,1

7f

Altro

4,8

Secondo i giovani atleti quando loro commettono un errore in gara i genitori gli dicono che non importa (53,4%), seguito dal consiglio di impegnarsi di più (28,8%); al terzo posto troviamo un laconico "non dicono niente perchè sono altrove" con ben il 10,1%, le altre percentuali sono trascurabili.

Confrontiamo questi dati con quelli dei genitori:

Genitori Bambini

Non importa 39,9% 53,4%

Maggior impegno 45,4% 28,8%

Non dicono niente 6,0% 10,1%

Mentre i bambini ci riferiscono che i genitori rispondono che non importa col 53,4%, con una percentuale più alta del 13,5% rispetto ai genitori, per gli adulti sembra essere più importante il fatto di impegnarsi di più (45,4%), contro una minore percezione di questo consiglio da parte dei più piccoli (solo il 28,8%, 17% di punti percentuali di differenza). Probabilmente i bambini sentono di meno l'esigenza di impegnarsi che invece trapela da parte degli adulti.

8. In generale, cosa dovrebbe insegnare lo sport?

8a

La cosa più importante è la vittoria

2,9

8b

Si deve imparare a vincere e a perdere

41,6

8c

Bisogna and. d'acc. con gli altri e imp. a stare in grup.

33,4

8d

L'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate

16,1

8e

Lo sport è sfida e competizione sin dalle prime partite

4,6

8f

Altro

1,4

Secondo i bambini lo sport dovrebbe insegnare che si deve imparare a vincere e a perdere (41,6%),

seguito dal concetto che bisogna andare d'accordo con gli altri e imparare a stare in gruppo (33,4%);

al terzo posto troviamo il valore che l'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate (16,1%),

seguiti dal concetto che lo sport è sfida e competizione sin dalle prime partite con il 4,6% e infine che

la cosa più importante è la vittoria (2,9%).

Confrontiamo queste percentuali con quelle dei genitori:

Genitori Bambini

Stare in gruppo 48,6% 33,4%

Vincere e perdere 27,9% 41,6%

Impegno e regole 20,8% 16,1%

Vittoria 1,6% 2,9%

Sfida e compet. 0,5% 4,6%

Come si può osservare sembra che i bambini siano maggiormente colpiti ed interessati al concetto

di elaborazione della vittoria e della sconfitta (41,6%) mettendola al primo posto rispetto allo stare

in gruppo ed andare d'accordo (33,4%) che è il primo concetto segnalato dagli adulti, c'è una

differenza di percentuale nell'apprezzare lo sport come stare in gruppo del 15%, e una differenza

simile nel concetto di vincere/perdere (13%); il fatto che l'impegno vada mantenuto e le regole vadano

rispettate anche qui viene apprezzato maggiormente dagli adulti con il 20,8%. Interessante la percentuale

del 4,6% dei ragazzi relativa al fatto che lo sport possa essere inteso come sfida e competizione contro

una percentuale molto bassa da parte degli adulti, che dichiarano di essere meno interessati alla visione

dello sport come competitivo sin dalle sue prime battute.

 

Questionario dei bambini che non fanno sport (6 - 14 anni)

9. Perchè non pratichi alcuno sport?

9a

Ho poco tempo libero

43,4

9b

Non sono portato

10,4

9c

Lo sport può essere pericoloso

3,8

9d

Ho altre attività molto impegnative

13,7

9e

Non ne sento il bisogno

20,9

I bambini che non praticano sport dicono che non lo fanno perchè hanno poco tempo libero (43,4%, seconda percentuale più alta in questa parte della ricerca), in secondo luogo perchè non ne sentono il bisogno (20,9%), poi perchè hanno altre attività molto impegnative (13,7%), perchè non sono portati (10,4%) ed infine perchè lo sport può essere molto pericoloso (3,8%).

Davvero questi bambini saranno così impegnati come dicono? Proseguiamo con la lettura dei dati.

10. Sei contento di non praticare sport?

10a

Sì, molto contento

7,7

10b

Sì, abbastanza contento

10,4

10c

Così così...

29,7

10d

No, non sono molto contento

22

10e

No, non sono per niente contento

26,4

Il 29,7% dei bambini non è nè contento nè scontento di fare sport, il 26,4% non è per niente contento, il 22% non è molto contento di non praticare alcuna attività sportiva, mentre il 10,4% si dichiara abbastanza contento e solo il 7,7% dice di essere molto contento di non praticare sport. E' evidente che il non fare sport manca molto alla maggior parte di questi bambini.

11. Le tue attività (scuola, musica,PC...)

11a

Mi fanno sentire importante

7,1

11b

Mi fanno giocare e divertire

24,7

11c

Mi fanno fare nuove amicizie

19,8

11d

Mi aiutano a crescere

24,2

11e

Mi danno soddisfazione

21,4

 

Le attività non sportive del bambino lo fanno giocare e divertire (24,7%), lo aiutano a crescere (24,2), gli danno soddisfazione (21,4),gli fanno fare nuove amicizie (19,8%) ed infine lo fanno sentire importante (7,1%). In questa domanda le prime quattro percentuali sono abbastanza distribuite in maniera omogenea: confrontiamo questi dati con quelli relativi ai bambini che fanno sport:

Bambini che non fanno sport Bambini che fanno sport

Giocare e divertire 24,7% 49,8%

Aiuta a crescere 24,2% 17,2%

Nuovi amici 19,8% 17,2%

Sentire importante 7,1% 10,0%

Da questo confronto fra le varie attività del bambino che non fa sport e l'attività sportiva del giovane atleta emerge che gli sportivi si divertono e giocano il doppio rispetto agli altri bambini (49,8% contro il 24,7%), questo è il dato più interessante.

In entrambi i casi si trovano comunque nuovi amici (19,8% e 17,2%).

12. Quando commetti un errore, in generale, cosa ti dicono i tuoi genitori?

12a

Mi dicono di impegnarmi di più

75,8

12b

Se la prendono con gli insegnanti o con altre persone

1,6

12c

Mi dicono che non importa

12,6

12d

Mi dicono che non sono bravo

2,2

12e

Non mi dicono niente

4,4

Quando commettono un errore in generale i genitori invitano i bambini ad impegnarsi di più (percentuale molto elevata, 75,8%, la più alta di questa terza parte), al secondo posto troviamo, molto distanziata, la frase "non importa" con solo il 12,6%, al terzo posto non dicono niente con il 4,4%, le altre percentuali sono trascurabili. Confrontiamo i dati con quelli dei bambini che fanno sport:

Bambini che non fanno sport Bambini che fanno sport

Non importa 12,6% 53,4%

Maggior impegno 75,8% 28,8%

Non dicono niente 4,4% 10,1%

Le differenze sono nette: in caso di errore i bambini che non fanno sport sono invitati ad impegnarsi di più per il 75,8% rispetto al 28,8% dei bambini sportivi, mentre il fatto di non dare importanza all'errore viene detto ai bambini che fanno sport nel 53,4% dei casi contro il 12,6% dei bambini che non fanno sport.

Queste percentuali ci fanno pensare ad una maggiore richiesta di impegno nello studio e nelle altre attività extra-scolastiche (musica, computer ecc..) e minor tolleranza dell'errore rispetto al mondo dello sport, dove l'aver sbagliato viene vissuto dal bambino come qualcosa di meno pesante.

13. In generale, cosa dovrebbe insegnare lo sport, secondo te?

13a

La cosa più importante è la vittoria

4,9

13b

Si deve imparare a vincere e a perdere

28

13c

Bisogna and. d'acc. con gli altri e imp. a stare in grup.

37,4

13d

L'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate

22,5

13e

Lo sport è sfida e competizione sin dalle prime partite

3,3

Per il 37,4% dei bambini che non fanno sport lo stesso dovrebbe insegnare ad andare d'accordo con gli altri e imparare a stare in gruppo, per il 28% si deve imparare a vincere e a perdere, per il 22,5% l'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate, per il 4,9% la cosa più importante è la vittoria ed infine per il 3,3% lo sport è sfida e competizione sin dalle prime partite. Confrontiamo i dati con quelli dei bambini che fanno sport:

Bambini che non fanno sport Bambini che fanno sport

Stare in gruppo 37,4% 33,7%

Vincere e perdere 28,0% 41,6%

Impegno e regole 22,5% 16,1%

Vittoria 4,9% 2,9%

Sfida e compet. 3,3% 4,6%

Il fatto che bisogna andare d'accordo e stare in gruppo è importante per entrambi i gruppi, c'è una differenza di percentuale a favore dei bambini che non fanno sport, mentre il fatto di saper vincere e perdere è più importante per i bambini sportivi (quasi il 14% di differenza); i bambini che non fanno sport ritengono che l'impegno e le regole vadano rispettate di più rispetto all'altro gruppo (22,5% rispetto al 16,1%).

14. Lo sport può essere un'attività negativa perchè...

14a

Mi fa avere troppe responsabilità

15,9

14b

Mi provoca anche insoddisfazioni

24,2

14c

Capitano troppi infortuni

10,4

14d

Impegnerei troppo i miei genitori

26,9

14e

Potrei deludere i miei genitori

5,5

Per i bambini che non fanno sport esso può essere un'attività negativa perchè impegnerebbe troppo i loro genitori (26,9%), provocherebbe loro delle insoddisfazioni (24,2%), farebbe avere loro troppe responsabilità (15,9%), capitano troppi infortuni (10,4%) ed infine potrebbero deludere i loro genitori (5,5%). Risalta da queste percentuali la preoccupazione di togliere del tempo prezioso ai genitori e modificare i loro programmi, inoltre c'è anche il timore di andare incontro ad una attività che sia insoddisfacente per una loro supposta incapacità, forse frutto di qualche esperienza negativa o di qualche commento da parte di un adulto vicino al bambino.

Parte specifica: Questionario dei bambini che fanno sport (6 - 14 anni) divisi per sesso.

Maschi che praticano sport: 405, pari all' 86% del campione dei maschi.

Femmine che praticano sport: 318, 76,8% del campione delle femmine.

3. Chi ti ha consigliato nella scelta del tuo sport ? Totale %

Maschi Femmine

3a

I miei genitori

27,8

27,2 28,3

3b

Un amico

12,0

10,5 13,5

3c

Io

56,1

57,6 54,7

3d

I miei insegnanti

1,3

2,0 0,6

3e

Il medico

1,8

1,5 2,2

3f

Altro

0,9

1,2 0,6

La sequenza delle risposte date in percentuale non cambia, c'è una sostanziale equità fra maschi e femmine.

4. Perchè hai scelto il tuo sport? Totale % Maschi Femmine

4a

Perchè mi piace

61,2

60,0 62,6

4b

Perchè piace ai miei genitori

3,4

4,0 2,5

4c

Perchè voglio vincere

2,5

3,7 0,9

4d

Per stare con il mio amico

7,7

7,4 8,1

4e

Per divertirmi

22,5

22,7 23,7

4f

Altro

2,7

2,2 2,2

C'è una leggera percentuale nel desiderio di vincere dei maschi rispetto alle femmine (3,7% contro lo 0,9%).

5. Sei contento di praticare il tuo sport?

Totale %

Maschi Femmine

5a

Sì, molto contento

85,9

85,9 85,8

5b

Sì, abbastanza contento

10,0

10,6 9,4

5c

Così così...

2,9

2,5 3,1

5d

No, non sono molto contento

0,7

0,5 0,9

5e

No, non sono per niente contento

0,5

0,5 0,6

Sostanziale equità fra maschi e femmine.

6. Il gruppo sportivo che frequenti... Totale % Maschi Femmine

6a

Mi fa sentire importante

10,0

11,1 8,2

6b

Mi fa giocare e divertire

49,8

50,5 48,6

6c

Mi fa stare con gli altri

17,2

15,6 20,4

6d

Mi aiuta a crescere

17,2

15,8 18,2

6e

Mi fa vincere

4,3

6,2 1,9

6f

Altro

1,6

0,7 2,8

Il gruppo sportivo fa sentire più importanti i maschi rispetto alle femmine (lieve percentuale di differenza, circa il 3%), è importante per le femmine dal punto di vista dell'aggregazione sociale (mi fa stare con gli altri, 20,4% rispetto al 15,6% dei maschi), aiuta a crescere di più per le femmine rispetto ai maschi (lieve differenza di percentuale) e soprattutto per i maschi il gruppo sociale li fa vincere (6,2% rispetto all'1,9% delle femmine). Questo denota lievi discrepanze dal punto di vista dell'affermazione di sè e dell'espressione della voglia di competere e di vincere dei maschi rispetto alle femmine che vivono il gruppo sportivo come un nuovo ambiente dove poter coltivare delle amicizie.

7. I tuoi genitori, quando commetti un errore in gara, cosa dicono? Totale % Maschi Femmine

7a

Mi dicono di impegnarmi di più

28,8

31,4 25,2

7b

Gridano al mio avversario o al mio allenatore

0,9

0,5 1,3

7c

Mi dicono che non importa

53,4

47,9 61,3

7d

Mi dicono che non sono bravo

2,0

2,2 1,3

7e

Non dicono niente perchè sono altrove

10,1

12,7 7,4

7f

Altro

4,8

5,2 3,5

I maschi affermano che i genitori quando i giovani atleti commettono un errore in gara gli dicono di impegnarsi di più rispetto alle femmine (31,4% contro il 25,2%), le femmine riferiscono che i genitori dicono che non importa (61,3% contro il 47,9%) e i maschi riferiscono che i genitori non dicono niente perchè sono altrove in percentuale maggiore (il 12,7% contro il 7,4% delle femmine). Maggior impegno per i maschi, maggior tolleranza e attenzione per le femmine.

8. In generale, cosa dovrebbe insegnare lo sport? Totale % Maschi Femmine

8a

La cosa più importante è la vittoria

2,9 3,9 0,3

8b

Si deve imparare a vincere e a perdere

41,6 45,6 37,5

8c

Bisogna and. d'acc. con gli altri e imp. a stare in grup.

33,4 29,8 40,1

8d

L'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate

16,1 14,3 17,4

8e

Lo sport è sfida e competizione sin dalle prime partite

4,6 4,9 3,8

8f

Altro

1,4 1,5 0,9

La percentuale di importanza della vittoria è maggiore per i maschi (leggera differenza del 3,6%), sempre per i maschi è importante imparare a vincere e a perdere (differenza netta dell'8,1% rispetto alle femmine), per le femmine è molto più importante andare d'accordo e imparare a stare in gruppo (ben più del 10% di differenza rispetto ai maschi) e sempre per le femmine l'impegno va rispettato e le regole vanno mantenute (circa 3% di percentuale di differenza).

Anche in questo caso notiamo la tendenza delle femmine a raggiungere obiettivi più socializzanti rispetto ai maschi per i quali la vittoria significa qualcosa in più.

Questionario dei bambini che fanno sport (6 - 14 anni) divisi per sport di squadra (calcio) e individuale (nuoto).

Bambini che praticano uno sport di squadra (calcio) : 180, pari al 23% dei bambini sportivi.

Bambini che praticano uno sport individuale (nuoto): 111, pari al 14,6% dei bambini sportivi.

3. Chi ti ha consigliato nella scelta del tuo sport ? Totale %

Calcio Nuoto

3a

I miei genitori

27,8

16,1 50,5

3b

Un amico

12,0

8,9 1,8

3c

Io

56,1

71,7 38,7

3d

I miei insegnanti

1,3

2,2 0,0

3e

Il medico

1,8

0,0 8,1

3f

Altro

0,9

1,1 0,9

Il 50,5% dei bambini che fanno nuoto affermano che sono stati consigliati dai genitori nella scelta dello sport, c'è una notevole differenza sia tra quelli che fanno calcio sia rispetto al campione esaminato. Per i nuotatori non ha inciso molto il consiglio di un amico (a differenza dei calciatori, c'è il 7% che li separa), i calciatori affermano che sono stati loro a scegliere il loro sport per il 71,7% (che si discosta di circa 15 punti di percentuale dal campione di sportivi e ben 33 punti dai nuotatori) e per i nuotatori il consiglio del medico ha inciso in buona percentuale (8,1%) sia rispetto ai calciatori che al campione in toto. Le differenze sono molte, i gruppi sono ben differenziati probabilmente per le caratteristiche dei due sport (uno molto popolare, l'altro molto importante dal punto di vista dello sviluppo corporeo, senza nulla togliere al calcio o agli altri sport); da notare anche l'influenza della popolarità del gioco del calcio sul bambino ed i suoi aspetti socializzanti, essendo uno sport di squadra.

4. Perchè hai scelto il tuo sport? Totale % Calcio Nuoto

4a

Perchè mi piace

61,2

63,7 61,3

4b

Perchè piace ai miei genitori

3,4

2,8 9,9

4c

Perchè voglio vincere

2,5

3,9 7,2

4d

Per stare con il mio amico

7,7

6,7 3,6

4e

Per divertirmi

22,5

21,8 17,1

4f

Altro

2,7

1,1 0,9

Per tutti lo sport si sceglie perchè piace, per i nuotatori in percentuale maggiore rispetto ai calciatori perchè piace ai genitori (9,9% contro il 2,8%), sempre per gli sportivi individuali perchè si vuol vincere (7,2% rispetto al 3,9%), per i calciatori per stare con un amico è più significativo rispetto ai nuotatori (6,7% contro il 3,6%), e sembra che ci sia una percentuale più rilevante della componente ludica del divertimento nei calciatori. Anche qui i risultati ci mostrano qualche differenza, lasciando trapelare il maggior desiderio di vincere degli sportivi individuali e della maggiore influenza del parere dei genitori come nella domanda precedente.

5. Sei contento di praticare il tuo sport?

Totale %

Calcio Nuoto

5a

Sì, molto contento

85,9

90,5 78,2

5b

Sì, abbastanza contento

10,0

8,4 14,5

5c

Così così...

2,9

1,1 6,4

5d

No, non sono molto contento

0,7

0,0 0,9

5e

No, non sono per niente contento

0,5

0,0 0,0

L'impressione generale è che in questa indagine gli sportivi di squadra colgano maggiori soddisfazioni rispetto agli sportivi individuali.

6. Il gruppo sportivo che frequenti... Totale % Calcio Nuoto

6a

Mi fa sentire importante

10,0

13,2 7,3

6b

Mi fa giocare e divertire

49,8

52,7 33,0

6c

Mi fa stare con gli altri

17,2

11,5 24,8

6d

Mi aiuta a crescere

17,2

15,4 24,8

6e

Mi fa vincere

4,3

7,1 5,5

6f

Altro

1,6

0,0 4,6

Il gruppo sportivo frequentato fa sentire importanti in misura maggiore i calciatori rispetto ai nuotatori (13,2% contro il 7,3%), sempre i calciatori si divertono di più rispetto agli sportivi individuali (52,7% contro il 33,0%), i nuotatori sentono però di stare maggiormente con gli altri e di crescere con il gruppo sportivo rispetto ai calciatori. I dati indicano un maggior divertimento nel fare calcio e una distribuzione delle risposte più pedagogica da parte dei nuotatori.

 

7. I tuoi genitori, quando commetti un errore in gara, cosa dicono? Totale % Calcio Nuoto

7a

Mi dicono di impegnarmi di più

28,8

36,2 24,7

7b

Gridano al mio avversario o al mio allenatore

0,9

0,5 1,0

7c

Mi dicono che non importa

53,4

45,4 59,8

7d

Mi dicono che non sono bravo

2,0

2,7 1,0

7e

Non dicono niente perchè sono altrove

10,1

10,8 10,3

7f

Altro

4,8

4,3 3,1

Secondo i calciatori i loro genitori gli dicono di impegnarsi di più quando commettono un errore in gara rispetto ai nuotatori (36,2% contro il 24,7%) e i genitori dei nuotatori gli dicono che non importa in misura maggiore rispetto ai calciatori (59,8% contro il 45,4%). Dai dati possiamo rilevare una richiesta di impegno maggiore da parte dei genitori dei calciatori.

8. In generale, cosa dovrebbe insegnare lo sport? Totale % Calcio Nuoto

8a

La cosa più importante è la vittoria

2,9 4,4 0,9

8b

Si deve imparare a vincere e a perdere

41,6 48,9 36,1

8c

Bisogna and. d'acc. con gli altri e imp. a stare in grup.

33,4 30,2 34,3

8d

L'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate

16,1 11,0 24,1

8e

Lo sport è sfida e competizione sin dalle prime partite

4,6 4,9 3,7

8f

Altro

1,4 0,5 0,9

Secondo i calciatori lo sport insegna che la vittoria è la cosa più importante in misura maggiore rispetto ai nuotatori (4,4% contro lo 0,9%), sempre secondo loro si deve imparare a vincere e a perdere in maniera più significativa rispetto ai bambini dello sport individuale (48,9% contro il 36,1%), ai nuotatori interessa molto andare d'accordo con gli altri e imparare a stare in gruppo (4,1% rispetto ai calciatori) e sempre secondo i nuotatori l'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate (con una differenza di percentuale significativa di circa il 13%).

Questionario dei bambini che fanno sport (6 - 14 anni) divisi in due fasce d'età:

dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 14 anni.

 

Bambini dai 6 ai 10 anni : 432, pari al 80,7% dei bambini dai 6 ai 10 anni.

Bambini dagli 11 ai 14 anni: 295, pari al 83,6% dei bambini dagli 11 ai 14 anni.

3. Chi ti ha consigliato nella scelta del tuo sport ? Totale %

6 -10 11 - 14

3a

I miei genitori

27,8

33,4 20,1

3b

Un amico

12,0

10 14,7

3c

Io

56,1

53,5 59,2

3d

I miei insegnanti

1,3

0,7 2,3

3e

Il medico

1,8

2,3 1,3

3f

Altro

0,9

0,0 2,3

I bambini dagli 11 ai 14 anni affermano di aver scelto loro l'attività sportiva in percentuale maggiore rispetto a quelli dai 6 agli 11 anni (59,2% contro 53,5%), i bambini più piccoli ci dicono che la scelta è stata dei loro genitori in misura maggiore rispetto ai più grandi (33,4% contro il 20,1%), la scelta da parte di un amico è più significativa nei bambini più grandi (14,7%). I dati indicano una maggiore autonomia nella scelta nei bambini più grandi.

4. Perchè hai scelto il tuo sport? Totale % 6 - 10 11 - 14

4a

Perchè mi piace

61,2

59,0 64,4

4b

Perchè piace ai miei genitori

3,4

4,6 2,0

4c

Perchè voglio vincere

2,5

2,8 2,0

4d

Per stare con il mio amico

7,7

9,0 6,0

4e

Per divertirmi

22,5

24,3 20,5

4f

Altro

2,7

0,2 5,0

Il piacere ricavato dall'attività sportiva è leggermente maggiore per i più grandi rispetto ai più piccoli, mentre il desiderio di vincere e di divertirsi è un po' più spiccato nei piccoli rispetto ai più grandi.

5. Sei contento di praticare il tuo sport?

Totale %

6 - 10 11 - 14

5a

Sì, molto contento

88,4

90,5 82,0

5b

Sì, abbastanza contento

7,9

8,4 13,9

5c

Così così...

2,3

1,1 3,4

5d

No, non sono molto contento

0,5

0,0 0,7

5e

No, non sono per niente contento

0,9

0,0 0,0

Nel complesso possiamo dire che i bambini più piccoli si divertono un po' di più rispetto ai bambini più grandi (minori responsabilità, maggiore spensieratezza, obiettivi volti più al divertimento che a motivazioni legate al successo).

6. Il gruppo sportivo che frequenti... Totale % 6 - 10 11 - 14

6a

Mi fa sentire importante

10,0

9,5 10,8

6b

Mi fa giocare e divertire

49,8

52,2 45,3

6c

Mi fa stare con gli altri

17,2

14,4 22,3

6d

Mi aiuta a crescere

17,2

18,3 14,9

6e

Mi fa vincere

4,3

5,3 3,0

6f

Altro

1,6

0,2 3,7

Per i bambini più piccoli è importante che il gruppo sportivo li faccia giocare e divertire (52,2% contro il 45,3%) e sentono che il gruppo li aiuta a crescere (18,3% contro il 14,9%), mentre i bambini più grandi apprezzano di più il fatto che il gruppo li fa stare con gli altri (22,3% contro il 14,4%). Anche qui maggior divertimento da parte dei più piccoli, mentre i più grandi apprezzno maggiormente il contatto con i compagni.

7. I tuoi genitori, quando commetti un errore in gara, cosa dicono? Totale % 6 - 10 11 - 14

7a

Mi dicono di impegnarmi di più

28,8

27,3 31,1

7b

Gridano al mio avversario o al mio allenatore

0,9

1,2 0,7

7c

Mi dicono che non importa

53,4

59,6 44,6

7d

Mi dicono che non sono bravo

2,0

2,2 1,3

7e

Non dicono niente perchè sono altrove

10,1

9,5 11,8

7f

Altro

4,8

0,2 10,5

L'impegno è maggiormente consigliato dai genitori dei bambini più grandi (31,1% contro il 27,3%), e questo si riconferma con il fatto che ai bambini più piccoli quando capita di commettere un errore viene detto che non importa (59,6% contro il 44,6%). Quindi sembra che vengano richiesti maggiore responsabilità e maggiore impegno ai più grandi.

8. In generale, cosa dovrebbe insegnare lo sport? Totale % 6 - 10 11 - 14

8a

La cosa più importante è la vittoria

2,9 1,9 3,7

8b

Si deve imparare a vincere e a perdere

41,6 44,5 37,3

8c

Bisogna and. d'acc. con gli altri e imp. a stare in grup.

33,4 31,6 37,3

8d

L'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate

16,1 17,6 13,2

8e

Lo sport è sfida e competizione sin dalle prime partite

4,6 4,4 5,4

8f

Altro

1,4 0,0 3,1

Mentre per i più piccoli la cosa più importante che dovrebbe insegnare lo sport è il concetto di vittoria/sconfitta, per i più grandi sono a pari merito il fatto che si debba imparare a vincere e a perdere ma anche che bisogna andare d'accordo con gli altri e imparare a stare in gruppo (44,5% contro il 37,3%). Secondo i più piccoli l'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate in misura maggiore rispetto ai più grandi (17,6% contro il 13,2%), dato che ci fa pensare all'acquisizione delle regole da parte dei più giovani e alla loro importanza in questa fase dell'infanzia.

Questionario dei bambini che non fanno sport (6 - 14 anni) divisi in due fasce d'età:

dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 14 anni.

Bambini dai 6 ai 10 anni : 103, pari al 19,3% dei bambini dai 6 ai 10 anni.

Bambini dagli 11 ai 14 anni: 58, pari al 16,4% dei bambini dagli 11 ai 14 anni.

9. Perchè non pratichi alcuno sport?

Totale

6 - 10 11- 14

9a

Ho poco tempo libero

43,4

47,9 43,4

9b

Non sono portato

10,4

10,4 15,1

9c

Lo sport può essere pericoloso

3,8

7,3 0,0

9d

Ho altre attività molto impegnative

13,7

10,4 20,8

9e

Non ne sento il bisogno

20,9

24,0 20,8

I bambini più piccoli dicono di avere poco tempo libero rispetto a quelli più grandi (47,9% contro il 43,4%) e di non sentire il bisogno di fare attività sportiva (24,0% contro il 20,8%), mentre quelli più grandi in misura più significativa dicono che non sono portati per fare attività e che hanno altre attività molto impegnative (differenza di più del 10%).

10. Sei contento di non praticare sport? Totale 6 - 10 11- 14

10a

Sì, molto contento

7,7

12,9 0,0

10b

Sì, abbastanza contento

10,4

9,9 9,1

10c

Così così...

29,7

28,7 34,5

10d

No, non sono molto contento

22

21,8 25,5

10e

No, non sono per niente contento

26,4

26,7 30,9

Lo scontento è palese in tutti e due i gruppi, in particolare per i bambini più grandi.

11. Le tue attività (scuola, musica, PC)... Totale 6 - 10 11 - 14

11a

Mi fanno sentire importante

7,1 8,8 1,8

11b

Mi fanno giocare e divertire

24,7 30,4 17,5

11c

Mi fanno fare nuove amicizie

19,8 18,6 24,6

11d

Mi aiutano a crescere

24,2 25,5 29,8

11e

Mi danno soddisfazione

21,4 16,7 26,3

Per i bambini più piccoli le loro attività li fanno giocare e divertire di più rispetto ai più grandi (30,4% contro il 17,5%) e li fanno sentire importanti, mentre per i bambini più grandi è più importante fare nuove amicizie in questi ambienti, crescere e ricevere soddisfazione. Anche qui troviamo, come nel campione dei bambini sportivi, la dimensione del divertimento espressa maggiormente nei più giovani, mentre c'è un maggior desiderio di socializzare e di cercare una fonte di soddisfazione da parte di quelli più grandi.

12. Quando commetti un errore, in generale, cosa ti dicono i tuoi genitori? Totale 6 - 10 11 - 14

12a

Mi dicono di impegnarmi di più

75,8 75,0 82,5

12b

Se la prendono con gli insegnanti o con altre persone

1,6 2,0 1,8

12c

Mi dicono che non importa

12,6 15,0 12,3

12d

Mi dicono che non sono bravo

2,2 3,0 0,0

12e

Non mi dicono niente

4,4 5,0 3,5

I bambini più grandi dicono che i genitori quando loro commettono un errore vorrebbero che si impegnassero di più rispetto a quelli più piccoli (82,5% contro il 75%), mentre c'è una leggera differenza alla risposta che non importa dell'errore, data più spesso ai bambini più piccoli.

13. In generale cosa dovrebbe insegnare lo sport secondo te? Totale 6 - 10 11 - 14

13a

La cosa più importante è la vittoria

4,9 6,1 1,8

13b

Si deve imparare a vincere e a perdere

28 30,3 22,8

13c

Bisogna and. d'acc. con gli altri e imp. a stare in grup.

37,4 34,3 47,4

13d

L'impegno va mantenuto e le regole vanno rispettate

22,5 25,3 24,6

13e

Lo sport è sfida e competizione sin dalle prime partite

3,3 4,0 3,5

Secondo i bambini più grandi che non fanno sport è più importante in ambito sportivo andar d'accordo con gli altri e imparare a stare in gruppo rispetto ai più piccoli (47,4% contro il 34,3%), mentre per i più giovani lo sport dovrebbe insegnare che la cosa più importante è la vittoria e che si deve imparare a vincere e a perdere in misura significativa rispetto ai bambini più grandi. Anche questi dati confermano la tendenza alla socializzazione dei bambini più grandi e il desiderio di emergere e di affermarsi dei bambini più piccoli.

14. Lo sport può essere un'attività negativa perchè... Totale 6 - 10 11 - 14

14a

Mi fa avere troppe responsabilità

15,9

19,3 21,2

14b

Mi provoca anche insoddisfazioni

24,2

20,5 34,6

14c

Capitano troppi infortuni

10,4

14,5 11,5

14d

Impegnerei troppo i miei genitori

26,9

37,3 28,8

14e

Potrei deludere i miei genitori

5,5

8,4 3,8

I bambini più piccoli pensano che fare sport impegnerebbe troppo i loro genitori rispetto al pensiero dei più grandi (37,3% contro il 28,8%) e sono maggiormente spaventati dalla possibilità di infortunarsi (14,5% contro l'11,5%), mentre i bambini più grandi pensano che lo sport potrebbe diventare un'attività negativa perchè potrebbe causargli anche delle insoddisfazioni (34,6% contro il 20,5%) e sono meno interessati ad una eventuale possibilità di deludere i genitori rispetto ai bambini più piccoli (3,8% contro l'8,4%). Questi dati fanno pensare alla maggiore influenza del giudizio e della presenza del genitore nella vita dei più piccoli (paura di deluderli, paura di impegnarli) e l'insoddisfazione che potrebbe insorgere nel fare attività fisica (alcuni di questi bambini hanno infatti già abbandonato il mondo dello sport per varie ragioni).

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