VALUTAZIONE PSICOLOGICA DI UN GRUPPO DI TENNISTI






I n seguito alla nascente collaborazione con il Centro Regionale di Medicina dello Sport di Trieste mi è stata richiesta la valutazione psicologica di un gruppo di giovani tennisti facenti parte della Federazione Italiana Tennis, Comitato Regionale del Friuli - Venezia Giulia.
Ho ritenuto opportuno somministrare ai piccoli atleti (dai 12 ai 13 anni) l'Inventario psicologico della prestazione per avere un quadro delle abilità e potenzialità mentali ed il test della figura umana (Test di Machover) per sondare gli stati emozionali e la maturazione psicologica degli atleti.
Qui di seguito riporto i risultati complessivi ottenuti dal gruppo con l'Inventario suddivisi in 7 scale.

SCALA DELLA MOTIVAZIONE : 23.3 (77.7%)

E' interessante e molto positivo il fatto che la scala che ha riportato nel complesso il valore più elevato sia quella della motivazione: questo dato fa ben sperare nel sereno e felice futuro agonistico dei piccoli atleti, che trovano in sè motivi e stimoli adeguati per perseguire i loro obiettivi. I ragazzi fanno del loro meglio per riuscire come atleti e lavorano duramente a questo scopo.

SCALA DELL'ENERGIA POSITIVA: 21.8 (72.7%)
Il buon risultato riportato in questa scala ci fa supporre che i ragazzi si divertono molto, desiderano continuare a giocare ed hanno voglia di sfidare e di sfidarsi, caratteristiche fondamentali per la riuscita nella pratica sportiva adolescenziale.

SCALA DEL CONTROLLO DELL'AROUSAL: 19.5 (65%)
Al terzo posto di questa valutazione troviamo la scala del controllo dell'arousal, che offre una misurazione dello stato di attivazione psicofisiologica dell'atleta; questa scala assume una rilevanza particolare quando si parla del controllo dello stato ansiogeno o dello stato di stress.
I ragazzi nel complesso riescono a controllare abbastanza bene la loro ansia da prestazione, che sembra essere a livelli più che accettabili.

SCALA DEL CONTROLLO DELL'ATTENZIONE: 19.2 (64%)
Al quarto posto si colloca la scala del controllo dell'attenzione, che offre una misura dell'abilità degli atleti di concentrarsi sugli elementi importanti della partita. Anche in questo caso la valutazione è buona, il gruppo riesce spesso a trovare la giusta concentrazione agonistica.

SCALA DELL'AUTOSTIMA: 19 (63.3%)
La scala dell'autostima offre una misura della carica interiore degli atleti e di quanto ripongano fiducia nelle loro capacità e si proiettano verso un futuro vincente.La valutazione verte su valori positivi; i ragazzi tendono a viversi la maggior parte delle volte come vincenti.

SCALA DEL CONTROLLO IMMAGINATIVO: 18.8 (62.7%)
La scala del controllo immaginativo sonda le capacità del soggetto ad esempio di immaginare e visualizzare la sua performance, abilità che può risultare molto utile poiché molte ricerche dimostrano che ripetere mentalmente i propri gesti atletici incrementa il rendimento sportivo.
I ragazzi possiedono una discreta capacità immaginativa, in buona parte da sviluppare tramite allenamento: data la giovane età questo dato è perfettamente nella norma.

SCALA DEL CONTROLLO DELL' ATTEGGIAMENTO: 14.11 (47%)
La scala del controllo dell'atteggiamento ci offre principalmente una misura dell'impegno che l'atleta fornisce, sulla sua positività nei confronti della gara e sulla sua volontà di allenarsi.
Quest'ultima è l'unica scala che ci presenta un risultato inferiore al 50% del punteggio totale; ciò sta a significare che è il tallone di Achille del piccolo gruppo che globalmente non sempre sa mantenersi positivo ed entusiasta in ogni momento della competizione, non sempre dà il meglio di sé, non sempre si ritiene responsabile di quello che fa e spesso non sopporta di fare errori.
Lo screening psicodiagnostico non ha evidenziato particolari problemi nel gruppetto dei sei ragazzini, ma si è proposto di approfondire l'indagine per qualche elemento.


Dott.ssa Marina Gerin Birsa