DAL FITNESS AL WELLNESS – IL PERCORSO VERSO IL BENESSERE

A cura della Dott.ssa Alessia Iacuzzi

 

Numerose indagini hanno verificato come il fitness, inteso come strumento per il raggiungimento di una buona forma fisica, stia cedendo il passo al wellness, ovvero la ricerca di un ritrovato equilibrio psicofisico, che si traduce in un nuovo stile di vita, lontano dallo stress e da una vita logorante.

Ognuno di noi è consapevole del fatto che il proprio benessere dipende da una varietà di fattori (biologici, ambientali, psichici e somatici), strettamente intercorrelati tra di loro. E che il raggiungimento e il mantenimento di uno stato di benessere richiede un’attenzione e un impegno consapevole nel migliorare diversi aspetti della propria vita quotidiana. Fra questi, particolare attenzione dovrebbe essere posta al movimento fisico, all’alimentazione, al ritmo sonno-veglia, e, soprattutto, al controllo dello stress e dei pensieri negativi. Infatti, le situazioni quotidiane, generalmente collegate al mondo del lavoro o all’ambito familiare, possono portare a vivere sensazioni di tensione, che trovano espressione nella contrazione muscolare, nel nervosismo persistente, nei problemi di alimentazione, nell’insonnia.

L’attività fisica svolge un ruolo importante nel ridurre tali manifestazioni, combattendo gli effetti negativi dello stress. Infatti, l’effetto immediato è la riduzione delle sensazioni di tensione (fra cui troviamo contrazioni muscolari, nervosismo persistente, problemi di alimentazione, insonnia, etc.) e quindi una diminuzione degli effetti dello stress. Ma spesso è una sensazione momentanea, che viene vanificata dai piccoli grandi eventi della nostra quotidianità. Per prolungare tale effetto, è possibile intraprendere un percorso verso il benessere, in cui imparare ad associare le sensazioni immediate del fitness alla più ampia panoramica del wellness, che ci porta a ritrovare l’equilibrio.

Come è possibile raggiungere tale obiettivo?

In concreto, la psicologia del benessere ci insegna a:

  1. Focalizzare l’attenzione e le energie sugli obiettivi che intendiamo raggiungere con l’attività fisica e su come riuscire a mantenerli una volta conseguiti;
  2. Aumentare la consapevolezza del proprio stato di stress e di tensione, che può essere contrastato attraverso l’apprendimento delle tecniche di rilassamento;
  3. Utilizzare le immagini mentali per aumentare i benefici dell’attività fisica;
  4. Imparare ad ascoltare il proprio corpo, cercando di percepirne le sensazioni e le emozioni.

Analizziamo in dettaglio i singoli punti.

GOAL SETTING

Innanzitutto è necessario focalizzare l’attenzione e le energie sugli obiettivi che intendiamo

raggiungere con l’attività fisica e, soprattutto, su come riuscire a mantenerli una volta conseguiti.

Il Goal Setting è l’abilità di prefiggersi delle mete, mentre il lavoro per raggiungerlo è un mezzo molto efficace per migliorare la fiducia in sé e diventare più capace.

Prefiggersi delle mete è un’attività molto comune per chiunque, tuttavia avviene sovente che non vi si presti la dovuta attenzione o che non si sfrutti al massimo questa attività per i seguenti motivi:

  1. Incapacità effettiva nello stabilire delle mete;
  2. Incapacità nel perseguire l’obiettivo in maniera sistematica;
  3. Mete vaghe, discordanti, non stimolanti, indirizzare male o fissate sporadicamente;
  4. Mancanza di messa a fuoco nel percorso di raggiungimento;
  5. Mancanza di facilitazione nello sforzo per il raggiungimento.

Ovviamente non bisogna superare i propri limiti e questo significa imparare a porsi degli obiettivi realistici e concreti, che possono essere raggiunti con uno sforzo adeguato. Se questo viene fatto in maniera corretta, le mete verranno conquistate, con il giusto impegno e l’adeguata determinazione.

Il senso di gratificazione e di riuscita per il traguardo raggiunto e la chiarezza degli obiettivi futuri aiutano a mantenere l’impegno nell’allenamento, evitando sentimenti di frustrazione e di demotivazione (che potrebbero portarci all’abbandono dell’attività fisica).

ANSIA E RILASSAMENTO

È poi indispensabile aumentare la consapevolezza del proprio stato di stress e di tensione. Infatti, se non siamo consci di come ci sentiamo fisicamente e psicologicamente, risulta difficile contrastare in maniera adeguata le sensazioni di disagio che ci pervadono. Un semplice test può essere utile ad individuare il grado di ansia in cui ci troviamo, dandoci una panoramica degli stati di tensione attualmente presenti all’interno del nostro organismo.

L’apprendimento di alcune tecniche di rilassamento portano a liberarsi dall’eccessiva tensione emotiva e dalle conseguenti somatizzazioni dell’ansia (tensione muscolare, tremori, sensazioni di diminuita funzionalità psicofisica, etc). Gli scopi principali del rilassamento sono:

    1. Sviluppare le capacità di autocontrollo da parte dell’atleta nell’ottica di ridurre lo stato d’ansia;
    2. Trovare uno spazio dove recuperare forza ed energie;
    3. Incrementare la concentrazione e la fiducia in sé;
    4. Sperimentare una condizione psicofisica di benessere e di calma, in cui non fare assolutamente nulla con i muscoli ed indurre la mente a raggiungere il riposo totale.

Uno dei fattori principali nel rilassamento è l’abilità di respirare profondamente e correttamente. Di fronte a situazioni stressanti o ansiogene, infatti, il nostro schema di respirazione tende a modificarsi, respirando in maniera più superficiale ed apportando, di conseguenza, una minore quantità di ossigeno al cervello. Concentrarsi sulla respirazione corretta è un buon metodo per indurre il rilassamento ed imparare a respirare in maniera corretta è il primo passo per imparare ad autorilassarsi e a focalizzarsi sul proprio vissuto corporeo.

VISUALIZZAZIONE

Il passo successivo prevede di utilizzare le immagini mentali per aumentare i benefici dell’attività fisica. Per fare ciò viene utilizzata la visualizzazione, cioè un processo di riattivazione di esperienze sensoriali ed emotive che consentono di mettere le proprie risorse al servizio di progetti ed obiettivi futuri, per raggiungere la realizzazione dell’obiettivo stesso.

Purtroppo, alle volte proiettiamo immagini di insuccesso, ottenendo risultati negativi o mediocri, mentre avrebbero potuto essere buoni, se non addirittura eccellenti. Per questo motivo bisogna intervenire sulle proiezioni con visualizzazioni che descrivano elementi e situazioni di successo.

È importante sottolineare che ogni immagine mentale contiene delle emozioni. Queste producono sostanze chimiche ed ormoni che vanno ad influenzare direttamente le nostre percezioni, il nostro vissuto corporeo e le nostre cellule. Perciò, il sentimento di riuscita o di insuccesso che sentiamo al momento della visualizzazione sarà determinante per il risultato dell’azione che dobbiamo compiere. In questo percorso la visualizzazione viene utilizzata per:

  1. Migliorare le sequenze motorie apprese;
  2. Incrementare la fiducia in se stessi e la consapevolezza del proprio valore;
  3. Gestire la propria energia e controllare lo stress;
  4. Aumentare l’attenzione e le abilità di concentrazione;
  5. Creare un’efficace autostima.

La sua applicazione al fitness crea quell’integrazione mente - corpo che aiuta a trasferire nella vita di tutti i giorni le sensazioni ricavate dall’esercizio in palestra.

AUTOCONSAPEVOLEZZA CORPOREA

Infine, risulta fondamentale imparare ad ascoltare il proprio corpo, cercando di percepirne le sensazioni e le emozioni. Infatti, se rimaniamo inconsapevoli di ciò che si muove all’interno del nostro organismo, finiremo per acquisire posture rigide e dolorose, e quindi all’instaurarsi di tensioni muscolari croniche. Tali contratture trovano espressione nella riduzione della mobilità, nella respirazione superficiale e nel dispendio energetico, ovvero ad un calo della propria energia vitale. Riconoscere e vivere ciò che avviene dentro di noi permette di sciogliere le rigidità, liberando carica vitale.

Infatti, il livello di attivazione (che è in relazione alla motivazione, all’interesse e al grado di difficoltà del compito) con la sua crescita determina il livello di efficienza fino a un punto ottimale, dopo il quale la relazione si inverte e un’ulteriore crescita produce una diminuzione del livello di efficienza. Il grado di attivazione deve essere consono all’attività sportiva praticata e risulta differente a seconda della disciplina intrapresa. In ogni caso, l’attivazione è collegata anche allo stato emozionale dell’individuo: un’emozione forte, un dispiacere, una gioia, alterano il normale equilibrio e possono portare ad un grado di eccitazione che può rivelarsi disturbante.

Imparare a riconoscere la propria zona ottimale di prestazione consente portare la mente alla giusta carica di energia, per cui il corpo la seguirà e sprigionerà tutte le energie in esso accumulate.

Quando una persona riesce a creare l’unità tra energia fisica e psichica ha raggiunto un ottimale stato psicofisico e può trasferire nella vita quotidiana gli effetti dell’attività fisica.

 

IL PERCORSO: "DAL FITNESS AL WELLNESS"

L’applicazione pratica dei principi sopra descritti ha dato vita al percorso "Dal Fitness al Wellness: Il percorso verso il benessere".

PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il fitness, ovvero l’attività fisica, ha come effetto immediato la riduzione delle sensazioni di tensione e quindi una diminuzione degli effetti negativi dello stress. Ma spesso è una sensazione momentanea, vanificata dagli eventi della nostra quotidianità. Per prolungare tale effetto, è possibile intraprendere un percorso verso il benessere, in cui imparare ad associare le sensazioni immediate del fitness alla più ampia panoramica del wellness.

DESTINATARI

Chiunque desideri imparare ad associare gli effetti immediati dell’attività fisica agli strumenti che portano a ritrovare l’equilibrio psicofisico.

OBIETTIVI

  1. Focalizzare l’attenzione e le energie sugli obiettivi che si intende raggiungere con l’attività fisica e su come riuscire a mantenerli una volta conseguiti;
  2. Aumentare la consapevolezza del proprio stato di stress e di tensione, che può essere contrastato attraverso l’apprendimento delle tecniche di rilassamento;
  3. Utilizzare le immagini mentali per aumentare i benefici dell’attività fisica;
  4. Imparare ad ascoltare il proprio corpo, cercando di percepirne le sensazioni e le emozioni.

MODALITÀ

Ciclo di 5 incontri individuali.

BENEFICI

Il percorso aiuta a prolungare gli effetti dell’attività fisica per raggiungere il wellness, ovvero un ritrovato equilibrio psicofisico, che si traduce in un nuovo stile di vita, lontano dallo stress quotidiano e da una vita logorante.

PROGRAMMA DELLE LEZIONI

1° incontro

2° incontro

3° incontro

4° incontro

5° incontro

Per ulteriori informazioni e iscrizioni al percorso, contattare la Dott.ssa Alessia Iacuzzi

al num. 348 0128715 o all’indirizzo e-mail alessia.iacuzzi@libero.it

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